C'è un dolce che sa di estate, di spiaggia, di glamour e di storia. È la Tarte Tropézienne, una creazione che ha attraversato i decenni senza perdere un grammo del suo fascino, diventando un'icona della pasticceria francese e un simbolo di Saint-Tropez. In questo articolo, esploreremo la storia di questo gioiello dolciario e vi sveleremo come realizzare una versione monoporzione, con una crema diplomatica che conquisterà tutti i vostri ospiti.
La storia della Tarte Tropézienne inizia nel 1955, quando il pasticcere polacco Alexandre Micka, ispirandosi a un dolce che preparava sua nonna, creò una soffice brioche farcita con una crema leggera . Il destino volle che Micka avesse l'incarico di preparare i pranzi per la troupe del film "E Dio creò la donna" , il celebre film che lanciò Brigitte Bardot nel firmamento del cinema mondiale.
Fu proprio la divina Bardot, conquistata dalla bontà del dolce, a suggerire il nome "Tarte de Saint-Tropez" . Micka, seguendo il consiglio dell'attrice, la battezzò poi Tarte Tropézienne, un nome che evoca immediatamente il fascino e l'eleganza della Costa Azzurra.
La ricetta originale è ancora oggi un segreto gelosamente custodito, ma nel corso degli anni pasticceri di tutto il mondo hanno cercato di avvicinarsi il più possibile all'originale, creando versioni che ne riproducono la sofficità e la golosità .
Queste mini tarte tropézienne sono l'ideale per un buffet, un brunch o una merenda speciale. La loro dimensione le rende perfette per essere gustate in un morso o due, e la loro presentazione è di grande effetto.
Ingredienti
Per il lievitino
80 ml di latte
80 g di farina 0
10 g di lievito di birra fresco
Per l'impasto
100 g di farina 0
180 g di farina manitoba
60 g di zucchero
3 uova
125 g di burro ammorbidito
Buccia grattugiata di un'arancia
Per la crema diplomatica (da preparare il giorno prima)
250 ml di latte
2 tuorli
25 g di amido di mais
40 g di zucchero
Semi di ½ bacca di vaniglia
250 g di panna fresca liquida
Buccia di 1 limone
Inoltre
1 uovo
Zucchero in granella
Preparazione
Crema diplomatica (il giorno prima) : in un pentolino, portate a ebollizione il latte con la scorza di limone (solo la parte gialla). Spegnete e lasciate in infusione per almeno un'ora.
In un altro pentolino, mescolate i tuorli con lo zucchero, i semi di vaniglia e l'amido. Incorporate gradualmente il latte filtrato, sempre mescolando. Portate sul fuoco e fate cuocere fino a addensamento. Versate la crema in una ciotola, coprite con pellicola a contatto, fatela raffreddare e conservate in frigorifero.
Lievitino: in una ciotola, sciogliete il lievito nel latte tiepido. Unite la farina, mescolate, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa un'ora in forno spento con la lucina accesa.
Impasto: nella ciotola della planetaria, unite il lievitino, la farina alternata alle uova, lo zucchero e la buccia d'arancia. Lavorate con il gancio fino a ottenere un composto omogeneo. Unite il burro ammorbidito a tocchetti in più riprese, attendendo che ogni pezzo sia assorbito prima di aggiungere il successivo. Lavorate per 15-20 minuti, fino a quando l'impasto sarà liscio e si sarà incordato. Fate la prova del velo: l'impasto è pronto quando, steso e tirato con le dita, forma un velo trasparente senza rompersi.
Formate una palla e fate lievitare al raddoppio in un luogo riparato dalle correnti d'aria.
Dopo la lievitazione, formate dei panetti da circa 70 g, pirlateli in palline e disponeteli su una placca foderata con carta da forno. Lasciate lievitare per almeno un'ora (devono raddoppiare). Spennellate con l'uovo sbattuto e cospargete di zucchero in granella.
Infornate a 180°C per 20-25 minuti fino a doratura. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
Farcitura: montate la panna e unitela delicatamente alla crema pasticcera con movimenti dal basso verso l'alto. Trasferite la crema in un sac-à-poche con bocchetta rigata.
Tagliate i panini a metà e farciteli con la crema.
Note e consigli
Impasto notturno: potete preparare l'impasto la sera prima, diminuendo il lievito di birra di 2 g. Dopo aver impastato, mettete l'impasto in una ciotola unta d'olio e lasciatelo riposare 30 minuti a temperatura ambiente, poi riponetelo in frigorifero per tutta la notte. Al mattino, tiratelo fuori e lasciatelo tornare a temperatura ambiente per un'ora prima di procedere con la ricetta . Questo metodo permette di ottenere un impasto ancora più aromatico e digeribile.
Cottura: il tempo di cottura può variare in base al forno. Togliete i panini quando sono ben dorati.
Varianti: potete personalizzare la crema aggiungendo un goccio di rum o di liquore all'arancia per un tocco in più.
Le mini tarte tropézienne, una volta farcite, vanno conservate in frigorifero e consumate entro un giorno. Si possono conservare anche surgelate, ma la consistenza della crema potrebbe risentirne leggermente.





