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Bint al-Sahn: la torta yemenita che unisce dolcezza e arte della sfoglia


Il Bint al-Sahn, noto anche come sabayah, è uno dei dolci più emblematici della cucina yemenita, simbolo di ospitalità e tradizione domestica. Il suo nome, che in arabo significa letteralmente “figlia del piatto”, descrive perfettamente l’aspetto della preparazione: una torta a più strati, leggera e friabile, che si apre come un bouquet di sfoglie dorate. La particolarità del Bint al-Sahn risiede nella sua tecnica: semplice negli ingredienti, ma complessa nella lavorazione, richiedendo pazienza, delicatezza e precisione per ottenere strati sottili come carta. Tradizionalmente servito con miele e burro chiarificato (ghee o samn), è un dolce che racconta storie di famiglia e momenti di condivisione intima.

Il Bint al-Sahn ha origini antiche nello Yemen, dove è considerato uno dei dolci più rappresentativi insieme allo shai haleeb, il tè al latte yemenita. A differenza dei dolci occidentali, che spesso puntano su creme e lievitazioni complesse, il Bint al-Sahn valorizza la sfoglia sottile, la leggerezza e l’equilibrio tra dolcezza e untuosità. Il suo impasto semplice — farina bianca, uova, lievito e burro chiarificato — nasconde una preparazione tecnica che ha fatto sì che il dolce resti prevalentemente casalingo, raro da trovare nei ristoranti anche in Yemen. La sua diffusione internazionale è limitata, ma chi lo prova ne apprezza immediatamente la texture unica e il sapore inconfondibile.

Ricetta tradizionale dello Bint al-Sahn

Ingredienti (per 4–6 persone)

  • 300 g di farina bianca

  • 2 uova

  • 1 cucchiaino di lievito in polvere

  • 50 g di burro chiarificato (samn o ghee)

  • 1 cucchiaino di zucchero

  • ½ cucchiaino di sale

  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

  • Miele q.b. per servire

  • Semi di Nigella sativa (cumino nero) q.b.

Preparazione

  1. Preparare l’impasto: in una ciotola capiente, mescolare farina, sale e zucchero. Aggiungere le uova e il burro chiarificato, impastando fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.

  2. Lasciare riposare: dividere l’impasto in piccole palline e coprirle con un panno umido per almeno 30 minuti, così che si rilassino e diventino più facili da stendere.

  3. Stendere gli strati: su una superficie leggermente infarinata, tirare ogni pallina il più sottile possibile, quasi trasparente. L’abilità nel creare strati sottili è ciò che distingue un Bint al-Sahn perfetto da uno comune.

  4. Cuocere: ungere una teglia con un po’ di burro chiarificato e stratificare le sfoglie, spennellando ogni strato con samn. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20–25 minuti, fino a doratura uniforme.

  5. Servire: togliere dal forno, irrorare con miele caldo e spolverare con semi di Nigella sativa. Servire preferibilmente caldo, per gustarne pienamente la fragranza e la morbidezza.

Il Bint al-Sahn si accompagna perfettamente a tè yemenita speziato, caffè arabo o infusi leggeri. La combinazione di miele e burro chiarificato lo rende ideale anche con frutta fresca secca, come fichi o datteri, completando l’esperienza di un dessert dolce ma non stucchevole.

Curiosità

  • La chiave della perfezione del Bint al-Sahn è la sfoglia sottilissima, che richiede mani esperte e pazienza.

  • Il dolce è spesso servito durante festività e celebrazioni familiari, come simbolo di ospitalità.

  • Nonostante la semplicità degli ingredienti, la tecnica lo rende un piatto ricercato e simbolico, rappresentando l’equilibrio tra dolcezza, fragranza e morbidezza.

  • Alcune varianti includono spezie come cannella o cardamomo per un tocco aromatico in più.

Il Bint al-Sahn non è solo un dolce, è una dimostrazione di maestria artigianale nella cucina yemenita: un piccolo capolavoro che trasforma ingredienti semplici in un’esperienza sensoriale unica.



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