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Vissinello: Tradizione e Gusto della Calabria



Il Vissinello (o Vissijnieddru) è una prelibatezza tipica della cucina calabrese, particolarmente associata al periodo natalizio, ma consumata anche in altre occasioni festive. Originario di Cassano Ionio, un piccolo comune della provincia di Cosenza, questo dolce tradizionale è conosciuto con diversi nomi a seconda delle zone: Zeppole di Natale, Grispedde, Cuddurieddij, o anche Vecchijareddre.

Il Vissinello nasce come dolce popolare delle festività natalizie, ma il suo consumo non si limita solo al periodo di Natale, essendo anche un simbolo di buon auspicio e felicità. La sua preparazione, che coinvolge l'uso di ingredienti semplici ma ricchi di tradizione, si è tramandata nel tempo di generazione in generazione. La frittura del Vissinello, unita alla forma di ciambella, lo rende particolarmente amato, tanto da essere associato a momenti di celebrazione e condivisione con la famiglia e gli amici.

L'ingrediente principale del Vissinello è la farina, che si unisce a lievito, sale e acqua per creare un impasto che, dopo una fase di lievitazione, risulta soffice e profumato. L'uso dell'olio di oliva per la frittura conferisce al dolce un sapore distintivo, mentre la tradizione prevede l'uso di un bastoncino di legno, chiamato Virguledda, per formare la classica ciambella. Questo dettaglio nella lavorazione rappresenta una parte fondamentale della preparazione del Vissinello, conferendogli una forma rotonda perfetta e una consistenza che lo rende deliziosamente croccante all'esterno e soffice all'interno.

Ingredienti

  • Farina: Base fondamentale della ricetta, che assorbe il lievito e l'acqua per creare un impasto morbido.

  • Lievito: Essenziale per la lievitazione dell'impasto, rendendo il Vissinello soffice e gonfio.

  • Acqua: Viene aggiunta all'impasto per legare gli ingredienti.

  • Sale: Per dare sapore all'impasto.

  • Olio di oliva: Utilizzato per friggere, conferisce il sapore caratteristico al dolce.

La preparazione di questi dolci richiede una tecnica precisa, che permette di ottenere una consistenza leggera e un sapore ricco. L'olio bollente cuoce le ciambelle rapidamente, mantenendo un'incredibile fragranza e croccantezza. Nonostante la sua semplicità, il Vissinello è il risultato di un perfetto equilibrio tra gli ingredienti e una lavorazione fatta con forza e dedizione, simboleggiata dal nome che si potrebbe derivare da Vis (forza) e Anellus (anello), che in latino significa "anello di pasta impastata con la forza delle braccia".

Preparazione

  1. Impasto: In una ciotola, mescolare la farina con il lievito e il sale. Aggiungere gradualmente l'acqua fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

  2. Lievitazione: Lasciare lievitare l'impasto per un paio di ore, finché non avrà raddoppiato il suo volume.

  3. Formazione: Una volta lievitato, prendere una porzione di impasto e, con l'aiuto di un bastoncino di legno (Virguledda), formare delle piccole ciambelle.

  4. Frittura: Scaldare abbondante olio di oliva in una padella e friggere le ciambelle finché non saranno dorate e croccanti.

  5. Scolare: Rimuovere i Vissinelli dall'olio e lasciarli sgocciolare su carta assorbente.

In alcune zone della Calabria, il Vissinello può essere arricchito con altri ingredienti, come il miele o lo zucchero, che aggiungono dolcezza e profumo al piatto. In alternativa, alcune varianti della ricetta prevedono l'aggiunta di marmellata o di cioccolato per un tocco ancora più goloso.

Il Vissinello è spesso consumato come dolce da solo, accompagnato magari da un buon bicchiere di vino dolce o un liquore calabrese, come il limoncello o il mastro di ciliegio. La sua preparazione e il suo sapore lo rendono perfetto da servire durante le festività natalizie, ma anche in altre occasioni di festa o semplicemente come spuntino. La sua croccantezza esterna e la morbidezza interna lo rendono irresistibile.

Il Vissinello è un dolce che rappresenta il cuore della tradizione calabrese, simbolo di convivialità e buon augurio. La sua preparazione, che affonda le radici nel passato, continua a vivere nelle cucine delle famiglie calabresi, preservando quel legame con la terra, le tradizioni e il senso di comunità che rendono questo piatto tanto speciale.


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