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Biscotto della Salute: Il Bis-cotto che Racconta il Nord-Ovest

 

Immagina un biscotto che non è né un semplice biscotto né una comune fetta biscottata, ma qualcosa a metà tra i due. Questo è il Biscotto della Salute, un prodotto della tradizione ligure e piemontese che ha accompagnato generazioni di italiani a colazione.

Oggi associamo la parola "salute" a cibi leggeri e ipocalorici, ma un tempo aveva un significato completamente diverso. Il termine "salute" era legato alla ricchezza nutrizionale di un alimento, non alla sua povertà calorica . I Biscotti della Salute erano considerati "salutari" proprio perché ricchi e nutrienti, ideali per dare energia a chi li consumava.

La storia di questo biscotto affonda le radici nel XVI secolo a Genova. I marinai genovesi avevano bisogno di alimenti che potessero resistere a lunghi viaggi in mare, conservandosi nelle stive delle navi anche in condizioni difficili . Così nacque l'idea di cuocere dei pani, affettarli e tostarli, ottenendo un prodotto con un tasso di umidità molto basso (circa il 3%) che resisteva alla formazione di muffe .

Il legame con Genova è così profondo che il biscotto è strettamente imparentato con i Biscotti del Lagaccio, che prendono il nome da un lago artificiale creato nel quartiere genovese dove sorgeva il forno che li produceva . In origine, la differenza principale tra i due era la presenza, nei Biscotti del Lagaccio, del liquore all'anice .

La svolta industriale arrivò a Torino, dove la storica azienda "Biscotti Wamar Marchisio & C" iniziò a produrre il Biscotto della Salute su larga scala . Oggi la tradizione è portata avanti da aziende come la Monviso di Andezeno, che ha raccolto il testimone .

La versione prodotta in Piemonte è stata riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) con la denominazione "biscotti della salute" , a testimonianza del suo valore culturale e storico.

Il nome stesso rivela il segreto della sua preparazione: è un bis-cotto, cioè cotto due volte .


Ingredienti principali

  • Farina di frumento

  • Zucchero

  • Burro

  • Uova

  • Lievito di birra o lievito naturale 


Il metodo di preparazione

  1. Primo impasto e lievitazione: Gli ingredienti vengono impastati e lasciati lievitare per diverse ore, spesso utilizzando tecniche simili a quelle del panettone .

  2. Formazione dei filoni: L'impasto viene modellato in filoni allungati, simili a baguette .

  3. Seconda lievitazione: I filoni lievitano nuovamente in celle a temperatura e umidità controllate .

  4. Prima cottura: I filoni vengono infornati e cotti fino a doratura .

  5. Taglio: Una volta raffreddati, i filoni vengono tagliati in diagonale, creando le tipiche fette ovali .

  6. Seconda cottura: Le fette vengono rimesse in forno per essere tostate, acquisendo la loro caratteristica fragranza .


Come si gusta

Il Biscotto della Salute è un prodotto versatile, adatto a ogni momento della giornata :

  • A colazione: È il suo utilizzo più classico. Si può gustare nella sua semplicità, oppure spalmato con burro e miele o marmellata . È perfetto inzuppato nel latte o nel caffè .

  • Come antipasto: Il suo sapore neutro lo rende una base ideale per tartine salate, abbinato a paté, formaggi e affettati .

  • A merenda: Leggero e digeribile, è adatto anche a bambini, anziani e sportivi .


Persino il celebre gastronomo Pellegrino Artusi, nella sua "Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene", parlò dei Biscotti della Salute, descrivendoli come un prodotto di valore . La sua ricetta è molto simile a quella del Pan Brioche, ma con una quantità maggiore di burro e una doppia lievitazione che rende il biscotto particolarmente friabile e fragrante .

Oggi il Biscotto della Salute è prodotto da diverse aziende, tra cui:

  • Monviso Group 

  • Biscottificio Mattei di Prato 

La sua zona di produzione tradizionale comprende Ovada in provincia di Alessandria e altre zone del Piemonte .

Un biscotto che è un pezzo di storia, un viaggio nel tempo che ci porta nelle stive dei marinai genovesi, nelle botteghe dei fornai piemontesi e sulle tavole delle colazioni italiane di ieri e di oggi. Un piccolo grande classico che, nonostante la sua semplicità, continua a conquistare generazioni.



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