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Ciaramicola: la dolce tradizione pasquale umbra tra colori e leggerezza

Tra le colline e i borghi della Umbria, la Pasqua è celebrata non solo con riti religiosi, ma anche attraverso dolci simbolici che raccontano la storia e la cultura del territorio. Tra questi spicca la Ciaramicola, una ciambella soffice e profumata, resa unica dal liquore all’alchermes e dalle decorazioni colorate di meringa e codette. Questo dolce rappresenta una delle eccellenze della pasticceria regionale, evocando la gioia, la convivialità e il gusto autentico della festa pasquale. Parole chiave come ciaramicola umbra, dolce pasquale, ricetta tradizionale Umbria e ciambella all’alchermes ne descrivono perfettamente l’identità gastronomica.

La particolarità della Ciaramicola è il suo colore rosato dato dall’alchermes, liquore storico a base di spezie e fiori, che si fonde con la meringa bianca e le codette colorate, creando un effetto visivo allegro e invitante.

Il nome “Ciaramicola” deriva probabilmente dal termine latino “cera” o dall’antica tradizione delle ciambelle pasquali che venivano decorate in occasione della festa. In Umbria, questo dolce simboleggia la rinascita, l’allegria e la speranza legate al periodo pasquale, ed è presente sulle tavole delle famiglie umbre da generazioni.

L’alchermes, introdotto in Italia dagli Arabi e utilizzato fin dal Medioevo nella pasticceria, conferisce al dolce non solo il colore distintivo, ma anche un aroma unico, leggermente speziato e aromatico. La meringa e le codette colorate completano l’opera, trasformando la ciambella in un vero e proprio simbolo festivo.

Ingredienti (per 8 persone)

Per l’impasto:

  • 300 g farina 00

  • 150 g zucchero

  • 3 uova

  • 100 g burro morbido

  • 50 ml alchermes

  • 1 bustina lievito per dolci

  • 1 pizzico di sale

Per la copertura:

  • 100 g zucchero a velo

  • 1 albume

  • Codette colorate q.b.

Preparazione passo dopo passo

1. Preparare l’impasto

Montare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il burro ammorbidito e l’alchermes, mescolando delicatamente.

Setacciare farina, lievito e sale e unirli al composto, lavorando fino a ottenere un impasto omogeneo e leggermente morbido.

2. Cottura della ciambella

Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella. Versare l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30–35 minuti, fino a doratura e alla prova stecchino asciutta. Lasciare raffreddare completamente.

3. Preparare la meringa

Montare l’albume a neve ferma, aggiungendo gradualmente lo zucchero a velo fino a ottenere una consistenza lucida e soda.

4. Decorazione

Distribuire la meringa sulla superficie della ciambella ormai fredda e cospargere con codette colorate a piacere, creando un effetto allegro e festivo.

La Ciaramicola si presta a essere servita come dessert di Pasqua, accompagnata da bevande leggere e aromatiche.

Bevande consigliate:

  • Vin santo o moscato dolce

  • Caffè espresso o caffè d’orzo

  • Latte fresco o tè leggero

Abbinamenti gastronomici:

  • Uova di cioccolato artigianali

  • Frutta secca e candita

Questo dolce pasquale, pur essendo ricco di zuccheri e grassi, apporta energia immediata, perfetta per le festività. Nelle versioni contemporanee, alcuni pasticceri sostituiscono parte dello zucchero con miele o sciroppi naturali e utilizzano burro chiarificato per una maggiore digeribilità, mantenendo intatto il profumo inconfondibile dell’alchermes.

La Ciaramicola non è solo un dolce: è un simbolo di festa, cultura e tradizione. Prepararla significa riscoprire il legame con la terra umbra, con i suoi ingredienti genuini e la sua capacità di trasformare semplici elementi in gioia condivisa.



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