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Pastiera Napoletana: Il Profumo di Primavera tra Tradizione e Dolcezza Partenopea

 

La Pastiera Napoletana è uno dei simboli più iconici della cucina campana e del folklore partenopeo, soprattutto durante le festività pasquali. La sua storia affonda le radici nell’antica Napoli borbonica, dove questo dolce era preparato per celebrare la primavera e la rinascita della natura.

Secondo la leggenda, la pastiera ha origini addirittura pagane: era dedicata alla dea Cibele, protettrice della fertilità e della terra, e il grano cotto simboleggiava la vita e l’abbondanza. Con il passare dei secoli, la ricetta si è evoluta, incorporando ingredienti cristiani come ricotta e canditi, diventando il dolce ufficiale della Pasqua napoletana.

La particolarità della Pastiera risiede nell’armonia dei sapori: la dolcezza della ricotta, la delicatezza del grano, la fragranza della frolla e il profumo di fiori d’arancio e vaniglia creano un bouquet aromatico unico, capace di evocare casa, famiglia e primavera. In dialetto napoletano, la Pastiera viene chiamata “’a pastiera”, simbolo di tradizione e amore per la terra e la cucina.

La Ricetta (Ingredienti per 4 persone)

Ingredienti principali per la pasta frolla:

  • Farina 00 setacciata: 250 g

  • Burro di malga: 125 g, morbido

  • Zucchero semolato: 100 g

  • Tuorli freschi: 2

  • Scorza di limone biologico: grattugiata, 1 cucchiaino

  • Vaniglia in polvere: 1 cucchiaino

Ingredienti principali per il ripieno:

  • Ricotta di pecora: 400 g, ben scolata

  • Grano cotto: 200 g

  • Zucchero semolato: 150 g

  • Uova intere fresche: 3

  • Canditi misti (cedro, arancia): 80 g

  • Acqua di fiori d’arancio: 2 cucchiai

  • Scorza di limone grattugiata: 1 cucchiaino

  • Vaniglia in polvere: 1 cucchiaino

Il Procedimento Tecnico

  1. Preparazione della pasta frolla

    • Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia.

    • Aggiungere i tuorli, la scorza di limone e la vaniglia.

    • Incorporare la farina setacciata e impastare rapidamente fino a ottenere un panetto omogeneo.

    • Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  2. Preparazione del ripieno

    • Setacciare la ricotta e mescolarla con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia.

    • Unire il grano cotto, precedentemente cotto in latte e aromatizzato con scorza di limone, mescolando delicatamente.

    • Aggiungere le uova, i canditi, l’acqua di fiori d’arancio e la vaniglia, amalgamando il tutto con attenzione per mantenere il composto cremoso.

  3. Assemblaggio della pastiera

    • Stendere la pasta frolla e rivestire uno stampo rotondo di 22 cm di diametro, lasciando circa 2 cm di bordo.

    • Versare il ripieno di ricotta e grano nella frolla, livellando delicatamente.

    • Ricavare delle strisce di pasta frolla per creare il classico reticolo sulla superficie.

  4. Cottura

    • Cuocere in forno preriscaldato a 170 °C, modalità statica, per 50–60 minuti.

    • La superficie dovrà essere dorata e leggermente croccante, mentre il ripieno rimarrà morbido ma compatto.

    • Lasciare raffreddare completamente prima di sformare e servire.

Segreti dello Chef:

  • La ricotta deve essere ben scolata, altrimenti il ripieno risulta troppo liquido.

  • Il grano cotto deve essere morbido ma compatto; se necessario, cuocerlo qualche minuto in più nel latte.

  • Lasciare riposare la pastiera almeno 12 ore prima di gustarla: i sapori si amalgamano e il profumo dei fiori d’arancio si intensifica.

L’Impiattamento

  • Servire la Pastiera a fette triangolari su piatti bianchi o in ceramica semplice per valorizzare il reticolo dorato.

  • Spolverare leggermente con zucchero a velo per un effetto elegante e primaverile.

  • Aggiungere qualche candito intero o una piccola foglia di menta fresca per richiamare i colori naturali e i profumi del dolce.

Abbinamenti (Wine & Mood)

  • Vino locale: Falanghina dolce del Sannio – aromi floreali e fruttati che esaltano i fiori d’arancio e la dolcezza naturale del grano e della ricotta.

  • Vino internazionale: Sauternes – dolce e corposo, con note di miele e frutta candita che valorizzano la morbidezza e la ricchezza della pastiera.

Mood e occasione:
Perfetta per la Pasqua o per brunch primaverili, ideale da gustare in famiglia o durante momenti di convivialità. Accompagna tè, caffè o vini dolci, regalando un’esperienza di profumi, sapori e memoria tradizionale.

La Pastiera Napoletana non è soltanto un dolce: è una celebrazione della primavera, della tradizione e dell’arte pasticcera napoletana, capace di fondere ingredienti semplici in un equilibrio di aromi e consistenze che raccontano secoli di cultura gastronomica.









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