Che bello, a Carnevale ogni dolce vale
Apple pie
Ingredienti
Per la pasta esterna
(detta anche crosta)- 225 g (8 oz) di farina
- 110 g (4 oz) di margarina o burro
- 55 g (2 oz) di strutto
- un pizzico di sale
- 2 cucchiai (circa 30 ml) d'acqua fredda
- 1 confezione già pronta di pasta per la crosta delle torte tipo pie.
Ripieno
- 500 g (1 lb) di mele da cucinare, a fette
- 2 cucchiai (circa 30 ml) di succo di limone
- 28 g (1 oz) di burro salato
- 500 g (2 1/2 tazze) di zucchero e dello zucchero aggiuntivo per spolverizzare
- 30 g (1/4 di tazza) di farina
- 20 g (2 1/2 cucchiai) di amido di mais
- Cannella
- Noce moscata
Per la guarnizione superiore
- 28 g (1 oz) di latte
- Cannella
- Zucchero
Preparazione
Pasta esterna
- Mescolate con le mani tutta la farina, la margarina (o il burro), lo strutto ed il sale tutti insieme fino ad ottenere una buona pasta
- Aggiungete due cucchiai di acqua fredda per fare una pagnotta soffice ma ferma
- Stendete la pasta su una superficie infarinata fino alla dimensione desiderata per la vostra torta, fate due croste di tali dimensioni
- Mettete una delle due croste nella tortiera
Il resto della preparazione
- Non fate precuocere le mele, perché questo priverebbe la
torta di parecchio del suo gusto e farebbe diventare le mele una
pappa!
- Pelate e tagliate a fette le mele (a fette di spessore di circa 3 - 6 mm)
- Aggiungete il succo di limone alle fette di mele
- Mischiate con le mani le mele con 100 g di zucchero e con qualche pezzo di cannella.
- Trasferite le mele, senza il succo che si è formato, nella tortiera (questo aiuta ad evitare che la torta bolla nel forno)
- mescolate in un'altra bacinella, la parte restante dello zucchero, la parte restante della cannella, la noce moscata, la farina e l'amido di mais.
- Versate questo miscuglio sopra le mele nella tortiera
- Imburrate leggermente
- Coprite con l'altra crosta
- Unite le due croste tra loro usando una forchetta o le dita
- Fate degli intagli a forma di V o di losanga nella crosta superiore
- Spennellate la crosta superiore con del latte e spargete sopra dello zucchero aggiuntivo e spargete della cannella
- Cuocete al forno a 177 °C (350 °F) fino a quando non diventa di color marrone dorato (circa 60 minuti)
- Servire caldo ed accompagnate ad esempio con gelato o con
crema (pasticcera o budino)
Note, suggerimenti e varianti
- Utilizzate assieme diversi tipi di mele per ottenere un vasto insieme di sapori e di fragranza
- Utilizzate 2 o 3 mele Granny Smith, assieme ad altri tipi di mele
- Sostituite lo strutto con qualcosa di addensante per ottenere un dolce vegano
Attenzione
- Il ripieno sarà molto caldo subito dopo aver tirato la torta
fuori dal forno. Prestate attenzione a non scottarvi quando tirate
fuori la torta dal forno. Evitate di mangiare la torta quando è
ancora bollente.
Bensone
Ingredienti
- 150g di burro o margarina
- 150g zucchero
- 300g farina
- 1 dose di lievito
- 2 tuorli d'uovo
- (facoltativo) scorza di limone
- 1/2 bicchiere di latte
Preparazione
- Mettere tutti gli ingredienti nel mixer alla velocità massima, poi ridurre la velocità e aggiungere il latte. L'impasto non deve risultare troppo liquido.
- Comporre una forma ovale sulla teglia ricoperta di carta d'argento, spolverare di zucchero o granella di zucchero.
- Cuocere a forno preriscaldato a 180° (170° a forno freddo ventilato) per circa 40 minuti.
Varianti
- Il bensone può essere farcito con 100-150g di marmellata di amarena, oppure con il savòr.
Franz Sacher
Imagawayaki

I vari nomi degli imagawayaki
Gli imagawayaki assumono vari nomi che variano a seconda delle zone di produzione, delle ditte che li vendono o del periodo storico:Per area geografica
- Ōban-yaki (大判焼き) — utilizzato prevalentemente nel Kansai
- Kaiten-yaki (回転焼き) o Kaiten manjū (回転饅頭) — utilizzato prevalentemente nel Kansai e nel Kyūshū
- Nijū-yaki (二重焼き)
- Koban-yaki (小判焼き)
- Gishi-yaki (義士焼き)
- Tomoe-yaki (巴焼き)
- Taiko-yaki (太鼓焼き) o Taiko manjū (太鼓饅頭)
- Bunka-yaki (文化焼き)
- Taishō-yaki (大正焼き)
- Jiyū-yaki (自由焼き)
- Fūfu manjū (夫婦饅頭) o Fū man (フーマン)
- Oyaki (おやき) — usato in alcune località della Prefettura di Aomori e in Hokkaidō; differisce dallo "oyaki" che si trova nella Prefettura di Nagano perché quest'ultimo è uno gnocco di grano saraceno fermentato
- Kintsuba (きんつば) — usato in alcune località della Prefettura di Niigata e della Prefettura di Fukushima
Per produttore
- Gozasōrō (御座候) — è il nome assegnato al dolce dalla Gozasōrō, società fondata nel 1950 a Himeji. Il nome deriva da un'espressione arcaica che significa "grazie per l'acquisto".
- Higiri-yaki (ひぎりやき) — è il nome assegnato al dolce dalla Sawai Honpo, società della Prefettura di Ehime. Il nome prende origine dall'Higiri jizō che si trova nei pressi della stazione Matsuyama a Ehime.
Storici e non più usati
- Fukkō-yaki (復興焼き lett. "gli yaki della ricostruzione") — in una canzone scritta per celebrare la ricostruzione seguente il Grande terremoto del Kantō del 1923 si afferma che gli imagawayaki presero il nome di fukkōyaki..
Sata andagi

Torta degli ebrei
Storia
Preparazione
Riconoscimento
Ricette simili
Wafer
Storia
Zuppa inglese
Ingredienti
Per 10 persone:- 4 tuorli d'uovo
- 4 cucchiai di zucchero
- 1/2 l di latte
- 4 lame (di coltello) di farina
- una scorza di limone
- un pacco di savoiardi
- caffè o alchermes a piacere
Procedimento
Sbattere in una pentola i tuorli con lo zucchero; aggiungere poco per volta la farina, il latte e il limone.Mettere sul fuoco a fiamma bassa mescolando continuamente fin quando non si addensa.
Versare la crema in un piatto foderato di savoiardi imbevuti di caffè o alchermes a piacere.
Yogurt gelato
Storia
Produzione
Usi
Curiosità
Delizia al limone
La delizia al limone è un dolce originario della penisola sorrentina, diffuso in gran parte del napoletano.
Pan di Spagna
Ingredienti
- 6 uova
- 150 grammi di farina
- 200 grammi di zucchero
- la buccia di un limone grattugiato
- mezza bustina di lievito in polvere
Preparazione
Unire in una grande ciotola le uova intere, la buccia grattugiata di limone e lo zucchero, e mescolare con una frusta elettrica fino ad ottenere un impasto spumoso. A questo punto, aggiungere gradualmente la farina, continuando a mescolare, e infine il lievito sciolto in pochissima acqua.Il composto va versato in 12 stampini imburrati. Cuocere a 180° per circa 20-25 minuti.
Tagliare a metà ogni delizia e rimuovere un po' della parte interna del pan di Spagna.
Crema al limone
Ingredienti
- un litro di latte
- 200 grammi di zucchero
- 110 grammi di farina
- 6 tuorli d'uovo
- la buccia di due limoni grattugiata
- una bustina di vaniglia
- 100 grammi di panna
- un bicchierino di limoncello.
Preparazione
In un tegame unire lo zucchero, la farina ed i tuorli d'uovo. Dopo aver mescolato bene, va aggiunta la vaniglia, quindi il latte molto lentamente, continuando a mescolare per evitare il formarsi di grumi. Cuocere, dopo aver aggiunto le bucce di limone, fino a che la crema non diventa densa. A questo punto, le bucce vanno eliminate, e la crema cosparsa di zucchero semolato. Quando la crema sarà raffreddata, vanno aggiunti 100 grammi di panna montata ed un bicchierino di limoncello.Apple pie
Si tratta di una tipica ricetta anglosassone. Per alcuni versi presenta delle analogie con la torta di mele e con lo strudel di mele. Quella che segue è una ricetta di base. Si trovano in giro parecchie varianti e alcuni ritengono indispensabile seguire degli accorgimenti particolari in alcuni passi. Tuttavia la seguente ricetta funziona con buoni risultati, senza il bisogno di eseguire operazioni complicate.
Ingredienti
Per la pasta esterna
(detta anche crosta)- 225 g (8 oz) di farina
- 110 g (4 oz) di margarina o burro
- 55 g (2 oz) di strutto
- un pizzico di sale
- 2 cucchiai (circa 30 ml) d'acqua fredda
- 1 confezione già pronta di pasta per la crosta delle torte tipo pie.
Ripieno
- 500 g (1 lb) di mele da cucinare, a fette
- 2 cucchiai (circa 30 ml) di succo di limone
- 28 g (1 oz) di burro salato
- 500 g (2 1/2 tazze) di zucchero e dello zucchero aggiuntivo per spolverizzare
- 30 g (1/4 di tazza) di farina
- 20 g (2 1/2 cucchiai) di amido di mais
- Cannella
- Noce moscata
Per la guarnizione superiore
- 28 g (1 oz) di latte
- Cannella
- Zucchero
Preparazione
Pasta esterna
- Mescolate con le mani tutta la farina, la margarina (o il burro), lo strutto ed il sale tutti insieme fino ad ottenere una buona pasta
- Aggiungete due cucchiai di acqua fredda per fare una pagnotta soffice ma ferma
- Stendete la pasta su una superficie infarinata fino alla dimensione desiderata per la vostra torta, fate due croste di tali dimensioni
- Mettete una delle due croste nella tortiera
Il resto della preparazione
- Non fate precuocere le mele, perché questo priverebbe la
torta di parecchio del suo gusto e farebbe diventare le mele una
pappa!
- Pelate e tagliate a fette le mele (a fette di spessore di circa 3 - 6 mm)
- Aggiungete il succo di limone alle fette di mele
- Mischiate con le mani le mele con 100 g di zucchero e con qualche pezzo di cannella.
- Trasferite le mele, senza il succo che si è formato, nella tortiera (questo aiuta ad evitare che la torta bolla nel forno)
- mescolate in un'altra bacinella, la parte restante dello zucchero, la parte restante della cannella, la noce moscata, la farina e l'amido di mais.
- Versate questo miscuglio sopra le mele nella tortiera
- Imburrate leggermente
- Coprite con l'altra crosta
- Unite le due croste tra loro usando una forchetta o le dita
- Fate degli intagli a forma di V o di losanga nella crosta superiore
- Spennellate la crosta superiore con del latte e spargete sopra dello zucchero aggiuntivo e spargete della cannella
- Cuocete al forno a 177 °C (350 °F) fino a quando non diventa di color marrone dorato (circa 60 minuti)
- Servire caldo ed accompagnate ad esempio con gelato o con
crema (pasticcera o budino)
Note, suggerimenti e varianti
- Utilizzate assieme diversi tipi di mele per ottenere un vasto insieme di sapori e di fragranza
- Utilizzate 2 o 3 mele Granny Smith, assieme ad altri tipi di mele
- Sostituite lo strutto con qualcosa di addensante per ottenere
un dolce vegano
Attenzione
- Il ripieno sarà molto caldo subito dopo aver tirato la torta
fuori dal forno. Prestate attenzione a non scottarvi quando tirate
fuori la torta dal forno. Evitate di mangiare la torta quando è
ancora bollente.
Note
Torta al cocco e nutella
Ingredienti
- 3 uova
- 1 vasetto di yogurt magro al cocco
- 2 vasetti di zucchero
- 3 vasetti di farina
- 1/2 vasetto di olio
- 1 vasetto di farina di cocco
- 1 bustina di lievito
- Nutella (o crema di nocciole) q.b.
Preparazione
- In un piatto mescolare uova, yogurt e zucchero.
- Successivamente versare l'olio e la farina di cocco e mescolare ancora fino a ottenere un composto omogeneo, infine aggiungere il lievito.
- Versare il composto ottenuto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
- Mettere in forno per 30 minuti a 180°. Sfornare e (ancora
caldo) spalmare la nutella e spolverare con farina di cocco.
Panna e albumi: perché la nuvola non è una mousse (e perché la differenza si sente in bocca)
C'è un gesto che chiunque abbia provato a fare un dolce conosce: incorporare delicatamente gli albumi montati a neve nella panna montata. Il risultato, se fatto bene, è una nuvola eterea, simile a un marshmallow. Ma a differenza di una vera mousse al cioccolato o alla vaniglia, questa spuma delicata si dissolve letteralmente in bocca. E il motivo non è un dettaglio da pasticceri pignoli: è una questione di struttura, di chimica, e di come il palato percepisce ciò che mangia.
Partiamo dal fatto che entrambi gli ingredienti sono schiume, ma la loro struttura è diversa. La panna fresca monta perché i suoi globuli di grasso intrappolano e trattengono le bolle d'aria, creando una consistenza liscia, ricca e densa che si scioglie istantaneamente in bocca. Gli albumi, invece, montano perché le loro proteine si dispiegano e si legano tra loro attorno alle sacche d'aria. Questo crea una schiuma soffice e altamente strutturata, priva di grassi. Sono due modi completamente diversi di ottenere lo stesso effetto apparente: l'aria intrappolata. Ma la rete che la trattiene non è la stessa cosa.
Unendo delicatamente i due ingredienti, la rigida rete proteica degli albumi sostiene la delicata struttura lipidica della panna. La schiuma ibrida risultante è significativamente più leggera e ariosa della semplice panna montata. Pur mantenendo meglio la sua forma a temperatura ambiente senza trasudare, al palato risulta decisamente meno ricca. E qui sta il punto che spesso sfugge: la leggerezza non è sempre un pregio. La panna montata da sola è ricca, grassa, avvolgente. La panna con gli albumi è più ariosa, più stabile, ma anche più magra al palato. È un compromesso, non un miglioramento.
E veniamo al motivo per cui questa miscela, per quanto buona, non è una mousse. Sebbene una miscela di panna e albumi sia leggera, non ha la consistenza soda di una vera mousse alla vaniglia o al cioccolato. Le mousse tradizionali si basano su un ingrediente che le ancora e le fa aderire alla superficie, trasformandole in un dessert da servire al cucchiaio. Una classica mousse al cioccolato incorpora cioccolato fuso insieme agli albumi montati a neve e alla panna. Man mano che la mousse si raffredda in frigorifero, il burro di cacao contenuto nel cioccolato cristallizza e si solidifica. Questo processo crea una consistenza densa e vellutata che una semplice miscela di panna e albumi non potrebbe mai raggiungere da sola. Il burro di cacao, in pratica, fa da impalcatura: non è solo un sapore, è una struttura.
Anche la mousse alla vaniglia utilizza una ricca base di crema pasticcera, una crème anglaise, che viene addensata con la gelatina prima di incorporare la panna montata. La gelatina conferisce al dessert una consistenza particolare ed elastica. Proprio perché ancorata da questi agenti addensanti, una vera mousse al cioccolato o alla vaniglia resiste al morso. Richiede di sciogliersi in bocca, passando con delicatezza da uno stato semisolido a un liquido ricco man mano che il burro di cacao o la gelatina, precedentemente raffreddati, raggiungono la temperatura corporea. È un'esperienza tattile, non solo un sapore: il dessert cambia stato mentre lo mangi, e quel cambiamento è parte del piacere.
La differenza, è questa. La panna con gli albumi è una schiuma sostenuta da proteine, che dà leggerezza e stabilità ma non struttura. La mousse è una schiuma ancorata da grassi cristallizzati o da gelatina, che dà densità, corpo e una trasformazione al palato. La prima è una nuvola che si dissolve. La seconda è una nuvola che resiste, e poi si scioglie. Sembrano la stessa cosa, ma non lo sono. E il palato, che non legge le ricette, lo capisce subito.
Cesio Endrizzi






